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Nome: Alessandria del Carretto The Forgotten Ones(i dimenticati)
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N.62 del 7/03/2001. Questo blog è un luogo d’incontro, di confronto e di scambio di idee ed opinioni che convergono in un contenitore di informazione, attualità e cultura, nato con l'intento di coinvolgere tutti gli Alessandrini nel progetto "Alessandria d/C nel mondo". L'INVITO DI COLLABORAZIONE E' RIVOLTO A TUTTI, Alessandrini e non. Copyright © 2007-2008 -I dimenticati- Tutti i diritti riservati. A.Adduci Milano info:idimenticati@gmail.com

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lunedì, 29 giugno 2009

 idimenticatiblogAlessandria  d/C

DISCLAIMER

I dimenticati Blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita’. Non puo’ pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.L’ Autore non ha alcuna responsabilita’ sui contenuti dei siti in collegamento, sulla qualita’ o correttezza dei dati.Egli si riserva la facolta’ di rimuovere le informazioni, fornite da terzi, ritenute offensive o contrarie al buon costume.Le immagini sono correlate agli argomenti di cui si scrive. Alcune, sono provenienti da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora i soggetti proprietari fossero contrari alla pubblicazione non dovranno far altro che segnalarlo in modo da poter procedere ad una rapida eliminazione.

E' un canale di comunicazione e informazione, con l'obiettivo di svelare tutti i volti di Alessandria d/C paese del Parco del Pollino, diffondendo le principali news e annunci, dell' Altojonio. Il WeBlog è curato da Alessandro Adduci, vi collaborano:Antonio Veneziano, Tonino Rago, Marco Arvia, Mimma Covelli, Rita Basile.

Redazione Milano contatti idimenticati@gmail.com

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GAETANO ADDUCI  (ctg.75Kg. mediomassimo) giovane promessa della boxe Cosentina

Gaetano Adduci Trebisaccese di sangue Alessandrino, valido ragazzo, dai modi signorili che fanno sorridere, se rapportati al fisico imponente. Gaetano studente di ingegneria, pratica boxe da qualche anno presso l’a.s boxe popolare di Cosenza, si sta qualificando nel mondo della boxe della sua categoria e lascia ben sperare il suo tecnico Gianfranco Tallarico, della a.s popolare di cosenza, affiliato alla Federazione Pugilistica Italiana.

Gaetano AdduciF.to Paolo Napoli

RIPORTIAMO LA CRONACA DELL'ULTIMO INCONTRO  che ha visto Adduci protagonista. La competizione organizzata Il 27 giugno a Cosenza, dalla stessa ASD Boxe Popolare, per la seconda edizione del meeting pugilistico a carattere interregionale "Non solo pugni". L'evento si è svolto nella suggestiva cornice della centralissima piazza dei Bruzi, platea per l'occasione di otto incontri di pugilato.

Tratto da mondoboxe

Gaetano AdduciG.Adduci

 

Protagonisti due mediomassimi: l'imbattuto Senior II Serie Cesare TRICCHINELLI  della Pugilistica Quero Taranto ( 7+, 4=) ed il pugile cosentino Senior III serie Gaetano ADDUCI dell'ASD Boxe Popolare Cosenza (2+, 1=, 3-). Il calabrese comincia il match con il piede sull'acceleratore, riuscendo nei primi due round a mettere a segno i suoi diretti. La terza ripresa segna un'inversione di tendenza, Adduci cala, Tricchinelli capisce che il calabrese è in difficoltà e che forse può rimettere in sesto l'incontro, cominciando a farsi sotto con insistenza. Nel quarto round Tricchinelli continua a farsi minaccioso, Adduci lavora d'esperienza, l'arbitro ha il suo bel da fare ed è costretto ad ordinare diversi break. Il pugile cosentino riesce così a limitare i danni conquistando ai punti la sua terza vittoria negli ultimi quattro incontri disputati, segnale di un netto miglioramento, che lascia ben sperare il tecnico, Gianfranco Tallarico. Molto bene anche Tricchinelli, che ha confermato quanto di buono si diceva sul suo conto.

A.Adduci 30.06.2009

 

  

SPAZIO DI INFORMAZIONI Veterinarie / Zootecniche

 a cura di M.Arvia



 

News Scuola

Spazio di Informazione sindacale online

del personale Docente e Ata

A Cura di Antonio Veneziano

Per info contatta   idimenticati@gmail.com

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2009-2010: scadenze per la presentazione delle domande

 

 



SI INSEDIA IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

DI ALESSANDRIA DEL C.

Vincenzo Gaudio

Sabato 27 Giugno, alle ore 18,00 nella Sala Consiliare, si è riunito per la prima volta il neo Consiglio Comunale di Alessandria del Carretto, composto da 12 Consiglieri, 8 di maggioranza e 4 di minoranza, sotto la presidenza del Sindaco Vincenzo Gaudio.Nella conferenza d’apertura, il Sindaco Vincenzo Gaudio di fronte al Consiglio e ad una Sala piena di cittadini e amici venuti da tutta la provincia, ha ringraziato l’intero corpo elettorale e ha dichiarato che per maturare e progredire ha bisogno della cooperazione di tutti i cittadini, senza distinzione e senza ostacoli politici.Rivolgendosi poi ai membri del Consiglio, ha detto che il Consiglio Comunale deve operare nell’interesse di Alessandria del Carretto e quindi deve essere il più possibile unito e compatto.

Ha poi attribuito gli incarichi assessoriali e le relative deleghe:

          Covelli Domenica A. Vicesindaco

    con delega alla Cultura, all’Istruzione,bilancio e pari opportunità

    Covelli Domenico Assessore

    con delega al Personale e alla Forestazione

    Basile Alessandro Assessore

    con delega all’Urbanistica e all'ambiente

    Napoli Fausto Assessore

    con Delega al Turismo, agricoltura e prodotti tipici, viabilità

Il Sindaco ha tenuto per sé la Delega alla Sanità,  Servizi Sociali e associazionismo.

Al termine della seduta, ha ringraziato nuovamente i membri del Consiglio augurando a tutti un buon lavoro, tra gli applausi dei partecipanti, che sono stati accolti da una festa con musica e degustazione di prodotti tipici Alessandrini, offerti dai componenti del Consiglio Comunale.

DAI UN SEGNALE PER IL GIORNALE "CONFRONTI"

 

Un paese dove manca un giornale, dove non si fa cultura e dove non c'Â’è consapevolezza politica, è destinato a morire o a subire il vecchio e il nuovo feudalesimo. Ci sono pure i feudatari travestiti da  Â“progressisti”: sono i più pericolosi, perché sono nemici della cultura e del dissenso. Vogliono solo servi.

Confronti è una voce libera e democratica. Non ha padrini e padroni dietro le spalle. Non ha finanziatori occulti.

Vogliamo essere ancora liberi, ma non sappiamo se ce la faremo a pubblicarlo.

Per evitare la “morte” e per non far spegnere la nostra voce, forse scenderemo a sole quattro pagine, ma basterebbe pure un solo foglio per continuare con la nostra testimonianza, a Trebisacce e nell’Alto Jonio cosentino. DATECI UN SEGNALE !

 

(La Redazione)

 

LEGGI CONFRONTI ONLINE

Concesso dalla redazione
 

allegato
Confronti_5,6.2009.pdf
(1084 KB)

Ultime notizie: 

NeWs Radicazioni

E' partita l’avventura estiva del Festival Radicazioni, un’iniziativa che ospiterà gruppi come i DEI LOU DALFIN che apriranno il festival assieme a tante altre attrazioni.

postato da: sandroadduci73 alle ore 18:11 | link | commenti
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sabato, 20 giugno 2009

NEWS SCUOLA E LAVORO !

 INGEGNERI, INFORMATICI E INFERMIERI I LAUREATI PIU' RICHIESTI

Secondo l'indagine, che prende in esame le richieste di assunzione delle aziende, le lauree ingegneristiche risultano le più richieste con tassi di avviamento al lavoro di circa l’80% ma vanno bene anche informatica (77,9%) e le professioni dell’assistenza sanitaria, come infermieri ed ostetrici (82,6%).
Maggiori le difficoltà, invece, per i laureati in legge (tasso di avviamento 32,4%), o architettura (43,6%). Lavoro che è sempre più flessibile, solo il 21,8% degli avviamenti avviene con contratto che garantisce il posto fisso, e per il quale sono le ingegneristiche e farmacia ad offrire maggiori possibilità di inserimento: il tempo indeterminato supera il 47% delle assunzioni per ingegneri elettronici e farmacisti.
Il lavoro a tempo determinato va soprattutto per lauree che hanno come sbocco prioritario i settori a prevalente presenza pubblica dell’istruzione e della sanità: oltre l’80% per i laureati abilitati all’insegnamento (scienze della formazione primaria e silsis) e quasi il 60% delle lauree sanitarie contro la media del 36,5%). Molto utilizzati i contratti di collaborazione per architetti (37% contro media del 16,4%), psicologi (34%) ma anche laureati in scienze politiche (20,3%). Il 3,5% dei laureati trova lavoro come imprenditore, soprattutto tra gli odontoiatri (51,7% dei laureati avviati al lavoro) ma anche un architetto su otto (11,7%) e un laureato in storia su venti (5,8%). Servizi alle imprese il settore che assume di più (33%) e quasi il 15% dei laureati lavora per una multinazionale.


CONVOCAZIONE DEL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE

Alessandria del Carretto

Il consiglio comunale di Alessandria del Carretto è stato convocato in seduta ordinaria di prima convocazione per le ore 18 di sabato 27 nella solita sala delle civiche adunanze. All’ordine del giorno dei lavori figurano ben quattro punti: esame condizioni di eleggibilità; candidabilità e compatibilità per la convalida dei consiglieri eletti; giuramento del neo Sindaco, il Dirigente Medico Vincenzo Gaudio; comunicazione della nomina dei componenti la nuova Giunta Municipale. L’Assise Municipale, sarà, quindi, chiamata all’elezione dei membri componenti la commissione elettorale comunale. Nel caso l’adunanza consiliare dovesse andare deserta, il consiglio comunale rimane convocato in seconda convocazione per giorno 28 alle ore 18 con lo stesso ordine del giorno dei lavori. Giova ricordare, per la cronaca, che il neo eletto primo cittadino (medico “prestato” alla politica) è alla sua prima esperienza politico-amministrativa alla guida del Comune che gli ha dato i natali.
Luigi Franzese

Un lettore anonimo leggendo la lettera di congratulazioni al neo sindaco di Alessandria ha COMMENTATO:


"Le congratulazioni vengono fatte perche' ci sono i fratelli..........

alessandrino si era anche prima (IPOCRISIA)"


RISPOSTA AL NOSTRO AMICO LETTORE ANONIMO

 

Il termine ipocrisia indica l'incoerenza tra azioni svolte e valori enunciati tacitamente o esplicitamente. Per ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in maniera contradditoria.Le congratulazioni - è vero - sono state fatte anche perchè ci sono i fratelli, ma sono state rivolte anche a tutti i componenti del nuovo consiglio Comunale. Ciò che ci lega a Vincenzo Gaudio non è solo il legame di parentela acquisita, ma una sincera stima e una profonda riconoscenza per come ha saputo guidarci a Milano.
Per noi, - ma non solo per noi - ha saputo essere molte volte un punto di riferimento molto importante. In una cosa il nostro detrattore non si è sbagliato, quando afferma che "alessandrini" si era anche prima. Evidentemente ci conosce ed è al corrente del rapporto di collaborazione che abbiamo sempre dimostrato nei confronti del sindaco uscente. A lui va il nostro caro saluto e sincero ringraziamento per l'impegno con il quale ha saputo guidare il nostro Comune."Trasformare l'emigrazione intellettuale in risorsa per il nostro territorio": su questo dovrebbe riflettere il nostro ignoto interlocutore. Le critiche possono essere positive quando si ha un reale confronto, ma quando giungono come attacchi non firmati, il più delle volte intendono solo denigrare (invidia, forse?), senza proporre qualcosa di serio e costruttivo.Per quanto ci riguarda, con il nostro Blog intendiamo adempiere anche da lontano al nostro diritto-dovere di cooperare per il bene di Alessandria. Molti nostri lettori hanno compreso la nostra iniziativa e hanno dimostrato di apprezzarla. Del resto non abbiamo certo la pretesa di convincere tutti. Magari, ma si sa: tot capita tot sententiae!

Vogliamo sperare che il nostro anonimo lettore continui a seguire i nostri interventi, non solo per giudicare, ma anche per farci pervenire le sue osservazioni, qualora siano fondate e motivate.
Certo, prima di esprimere il proprio parere, sarebbe opportuna una preliminare e reale informazione. Per questo rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore delucidazione su chi siamo e cosa facciamo, sempre che il nostro ignoto critico voglia firmarsi.

Alessandro Adduci

 

PUBBLICITA' NELL'ALTOIONIO COSENTINO


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Alessandria del Carretto, il 27 giugno 2009

insediamento del Consiglio Comunale

 

Nel pomeriggio del 27 giugno 2009 ad Alessandria del C.  presso la sala consiliare, in p.zza Municipio, insediamento del Consiglio Comunale con gli eletti e giuramento del Sindaco Vincenzo Gaudio. Seguirà in piazza  la festa che è stata allestita per l'occasione.

 

Cambia volto il sito dell' Ambrosia Hostell

Da qualche giorno nuova grafica, contenuti più ricchi, approfonditi e articolati, e soprattutto la scelta di rivolgersi e dialogare con i turisti

http://www.ambrosiahostel.it/index.htm

Ambrosia Hostel

 

 

Radicazioni si avvicina, ecco le prime impressioni

Si avvicina Radicazioni e il blog I dimenticati, sta pensando alle prime interviste, per entrare nell'atmosfera. Per questa sesta edizione, mancano solo 2 mesi, il programma sarà presto presentato; 20 - 21- 22 agosto saranno i giorni dedicati. Al via i preparativi di questa nuova edizione che si articolerà su tre giorni distinti, coinvolgendo tantissima gente. Come di consueto, l'appuntamento dei bravissimi artisti di pittura murale,che ogni anno lasciano ad Alessandria una forma d'arte figurativa legata alle tradizioni del luogo. Ad Alessandria del Carretto si terranno in questi giorni visite guidate e degustazioni di piatti tipici locali, tante danze e buona musica con magica combinazione di clima, tradizione e passione, diventando anche opportunità per visitare il paese, che con Radicazioni ripercorre la storia delle sue tradizioni, scoprendone i segreti custoditi e tramandati fino ai nostri giorni.

Non ci resta che aspettare il programma 2009

A.Adduci 20.06.2009

II° Concorso  Foto d’epoca : Fotografie online di  Alessandria del Carretto

Il  BLOG   “ I  DIMENTICATI “ , bandisce la 2ª edizione del concorso fotografico on line “Alessandria  del  Carretto - Parco culturale” aperto alla libera partecipazione di tutti i fotografi, e  possessori  di  foto  d’epoca  scattate  ad Alessandria del Carretto fino al  1970.

 Possono utilizzarsi i seguenti temi:
- scorci panoramici  d’interesse artistico
- testimonianze e tradizioni popolari
- foto  ritratto

-lavoro  nei campi

 Inviare un massimo di otto foto in bianco e nero e/o colore, con formato a libera scelta del partecipante. Allegando  per ogni stampa il tema e possibilmente titolo della foto, nome, cognome, indirizzo e numero telefonico dell’autore. Le opere devono pervenire all’ email   del blog  idimenticati@gmail.com recante i dati sopra richiesti.


 




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venerdì, 12 giugno 2009

Graduatorie d'istituto docenti: le domande entro il 30 giugno 2009

Graduatorie d'istituto docenti 2009/2010

Spazio di Informazione sindacale online

del personale Docente e Ata

A Cura di Antonio Veneziano

 

Scuola


Graduatorie d'istituto docenti: le domande entro il 30 giugno 2009

 

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mercoledì, 10 giugno 2009

Quaderni dell'Altra cultura di Albidona

QUADERNI DELL'ALTRA CULTURA DI ALBIDONA

RASSEGNA DI STORIA E TRADIZIONI POPOLARI DELL’ALTO JONIO COSENTINO

Direttore: Giuseppe Rizzo – Redazione: Albidona (CS), Vico S. Pietro – tel. 0981.52066 e 0981.500192

 

CANTI POPOLARI RELIGIOSI DI ALBIDONA

http://email.splinder.com/attach/sandroadduci73.splinder/10.Canti_popolari_religiosi.pdf

 

INTERVISTE SULLA VECCHIA ALBIDONA

http://email.splinder.com/attach/sandroadduci73.splinder/011.Interviste_sulla_vecchia_Albidona.pdf

Cronache albidonesi

(G. Rizzo – Via S. Pietro, 17- Albidona –CS)


Albidona. Festa di Sant’Antonio 13 giugno 2009: il campione della ‘ndìnna è il giovanissimo Francesco Mignuoli (Skippino) !


Perché i ragazzi non hanno fatto le “piòche”, come quelle di San Michele ? Non le potevano bruciare, perché siamo già in estate e quindi è proibito accendere fuochi all’aperto. Ma la festa di Sant’Antonio, la seconda come importanza, dopo quella de Santo Patrono, è pure riuscita.

In mattinata, dopo la messa celebrata nella chiesa del Convento, è iniziata la prima parte della processione; la gente dice: “è gghiessùte’ u sant”. Alla fine invece, quando finisce la processione e la statua viene riportata dentro la sua chiesa, si dice: “è ttrasùte’u sant”.

La processione è partita dalla chiesa del Convento, ha fatto Via Garibaldi, il rione san Salvatore, e prima di mezzogiorno, si è fermata nella chiesa di San Michele, dove il parroco don Massimo Romano ha celebrato la messa solenne.

La seconda fase della processione ha seguito questo itinerario: Chiesa San Michele, Piano Chidichimo, Piazza San Martino, San Pietro, S. Rocco, Rione Turati, Convento, dove si è proceduto all’incanto delle offerte votive, tra le quali, oltre al formaggio, salame, galli e qualche capretto, c’era anche un cane da cinghiale appartenente al defunto cacciatore Michèghe’u Bett.

Poi, si è proceduto ai Giochi (gara di spaghetti, birra, il tegame con la moneta, il gallo, ecc.). A proposito del galletto che doveva essere collocato nella fossetta con la testa fuori, per essere colpito col bastone del concorrente, c’è stata una dura contestazione tra l’amico degli animali prof. Nello Costabile (di Trebisacce) e alcuni componenti del Comitato festa i quali hanno ritenuto di essere stati “disturbati nelle loro funzioni”. Comunque, il gioco del gallo non si è fatto, perché sono stati chiamati anche i carabinieri.

L’innalzamento e la scalata della ‘ndìnna li attendevano tutti, perché sono gli aspetti che caratterizzano la festa di sant’Antonio da Padova. Quest’anno, l’albero della caccugna è stato il più bello; per l’abete, alto e diritto, se la sono vista Micco Lofrano e Leonardo Gatto (Tadòsio), che sono andati a tagliarlo nel bosco Cugno dell’acero di Terranova di Pollino. All’inizio, non ce la faceva nessuno; poi, si sono fatti avanti i Cafaràro, i fratelli Vincenzo e Leonardo Rago, i quali, quando hanno raggiunto la cima ricca di doni, si sono giustamente rifocillati con una sorsata di vino e una mangiatina di taralli. Per gli amici che li applaudivano dal basso, hanno buttato taralli e fichi secchi. Ma per le signore elegantemente vestite e appoggiate col petto sulla ringhiera del balcone, ci sono state uova in abbondanza ! Qualche uovo è arrivato anche a un uomo del potere locale. E’ scontato che il lancio delle uova non è stato mai considerato un fatto di inciviltà, ma è ancora un simbolo di contestazione del popolo verso la classe egemone del paese.

La scalata della ‘ndìnna non finisce con i fratelli Cafaràro , la festa era quasi al termine, ma i numerosi spettatori che gremivano nella piazza Convento, sulle logge e sui balconi, hanno avuto l’occasione di godersi un altro memorabile spettacolo: la cima della ‘ndìnna è stata raggiunta anche dal giovanissimo Francesco Mignuoli (lo Skippino), il quale pure si è divertito a mirare e a colpire le belle signore e signorine che lo applaudivano dai balconi. Si dice che quando Francesco è sceso dalla ‘ndìnna, si è fatta avanti la più bella ragazza del paese e l’ha gratificato con una bellissima rosa color paonazzo e un lungo bacio, il cui schiocco si è sentito fino ad Amendolara e sul bastione di Trebisacce !

Giuseppe Rizzo

postato da: sandroadduci73 alle ore 09:52 | link | commenti
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martedì, 09 giugno 2009

 

TRADIZIONE ED ARTIGIANATO AD ALESSANDRIA DEL CARRETTO

CENNI STORICI


La varietà di legno ad Alessandria del Carretto e’ ricchissima: noce, castagno, faggio, ulivo, ciliegio, quercia,olmo, frassino, abete. Nel corso dei secoli, si è caratterizzato un artigianato ricco di contenuti storici e artistici, ambientali, legati alle risorse naturali, alle abitudini, alle necessità quotidiane, al lavoro, ma anche per l’apertura agli influssi esterni. Il legno dei boschi è una importantissima risorsa per gli abitanti di Alessandria che lo utilizzano non solo per creare utensili di uso quotidiano quali sedie e cestini, ma anche oggetti di pregio artistico. Tipico dell’artigianato Alessandrino è l’utilizzazione di elementi naturali: legni e radici da intagliare con il coltello. Devozione e religiosità popolare imprimono simboli nelle lavorazioni e negli oggetti in legno incisi dagli artigiani. In poche altre culture la lavorazione del legno ha radici così antiche e remote.

 

Gaetano Adduci \y1p10yK5UULtEnCJ-mlqQZ3K2PMVm81Vuv8XERXO4ciMCnoQXeLO7_MFdbJQ6D5zU7LYfGDmRwSlTs[1]

Gaetano Adduci "Artista locale "intagliatore" scomparso nel maggio 2009

TIPOLOGIE PRODUTTIVE


OGGETTISTICA – SCULTURE

Maschera Carnevale Alessandrino\G.Brunacci Intaglio legno per costruire la maschera tipica del Carnevale di Alessandria del Carretto

Giuseppe Brunacci "intaglio maschera per il carnevale alessandrino"

Esiste una produzione molto diffusa sul territorio di oggetti di uso comune. I pastori producevano nelle giornate trascorse nei pascoli, cucchiai, ciotole, taglieri, posate. Rientrano nella tradizione gli utensili da cucina e per lavori domestici, battipanni, e attrezzi per filare la lana, grattugge, e trappole per topi, manici di asce e zappe, che si possono ammirare nelle vecchie case e masserie Alessandrine.Tanti utensili : erano un pegno d’amore del giovane pastore alla sua bella. Accanto alla produzione d’oggetti d’uso comune di tipo tradizionale esiste una produzione di particolare valore artistico: le sculture.

Si tratta di pezzi unici lavorati a mano, di grande pregio, che si ispirano a valori locali, religiosi “palio”, e da sfoggiare per il carnevale tipico “Scriazz” e maschere come quelle del maestro Giuseppe Brunacci , oppure del tutto innovativi e moderni: statue e figure sacre, madonne, personaggi caratteristici, giocattoli "trottole". Particolarmente importante la produzione di sculture ispirate al mondo animale. La capacità manuale dell’artigiano nell’intaglio, nell’incisione, nella decorazione, si evidenzia con notevoli differenze stilistiche e specificità espressive, con chiaro-scuri quasi barocchi nell’alternanza di rotondità e rientranze, nel panneggio morbidamente scolpito di effetto quasi scenografico come quelle dello scultore Alessandrino  emigrato a Milano Luca Palmieri.

LE SCULTURE DI LUCA PALMIERI

Sculture di Luca PalmieriSculture di Luca Palmieri

STRUMENTI MUSICALI

La produzione di strumenti musicali come sordulina,flauti di canna, tamburelli, “cupi cupi”flauti d'oleandro. Questa arte affonda le sue radici nella più antica tradizione artistica del settecento.

VIMINI

Con il salice, la canna, la paglia, si preparano i tradizionali “cistelle” cioè contenitori per la raccolta della frutta, “panari” o “sporte” per l’esposizione al sole di pomodori, di fichi, inoltre si producono sedie impagliate, cestini.

MAESTRI D’ASCIA – TRAVI IN LEGNO PER L'EDILIZIA

2 maggio 2008

L’antica tradizione montanara, unitamente all’industriosità è documentata dalla particolare abilità manuale e ingegneristica dei cosiddetti “maestri d’ascia”, costruttori di “travi  in legno per l'edilizia” e per soffiti e per la pulitura dell'abete il 2 maggio per la festa del patrono S.Alessandro.

 

 

postato da: sandroadduci73 alle ore 23:57 | link | commenti
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LETTERA APERTA AL NEO SINDACO DI ALESSANDRIA DEL CARRETTO VINCENZO GAUDIO

Carissimo Sindaco,

esprimiamo le più sincere congratulazioni per il successo avuto.

Pur vivendo a Milano da ormai molti anni non possiamo dimenticare di sentirci “ Alessandrini”, non solo per profondi legami familiari, ma anche per il ricordo del periodo di vita trascorso ad Alessandria; dalle cui pietre è difficile staccarsi per la bellezza e la profondità della loro gente. Porgiamo a Te, in qualità di Primo Cittadino, i complimenti per l’impegno e la volontà di valorizzare il paese, mettendo a disposizione la tua esperienza, l'umiltà e l'empatia che ti hanno sempre contraddistinto.Nel limite delle nostre possibilità collaboreremo anche da lontano, con idee e proposte, così da trasformare l'emigrazione intellettuale in risorsa per il nostro territorio.Da Alessandrini legati alla nostra terra, ci sentiamo rappresentati da chi ha provato l'amarezza di lavorare in città lontane.

Con stima e con i migliori auguri per l'importante lavoro da realizzare, ti salutiamo cordialmente.


Sandro e Rita

 

 

ELEZIONI COMUNALI

Elettori 836  
Votanti 419 50,11 %


Schede bianche 32 7,63 %
Schede nulle 20 4,77 %
Schede contestate e non assegnate - -


Sezioni scrutinate 1 su 1
Candidati sindaco e liste Voti  %  Seggi
 
GAUDIO VINCENZO eletto  356 97,00  
  LISTA CIVICA - PER ALESSANDRIA DEL CARRETTO LISTA CIVICA - PER ALESSANDRIA DEL CARRETTO       8
 
VENEZIANO ALESSANDRO   11 2,99  
  LISTA CIVICA - INSIEME PER ALESSANDRIA DEL CARRETTO LISTA CIVICA - INSIEME PER ALESSANDRIA DEL CARRETTO       4
 
Totale       367   12


Seggi spettanti al consiglio 12

RESOCONTO DEL COLLEGIO DI ROCCA IMPERIALE

Nel collegio per le provinciali di Rocca Imperiale, composto da circa 16.890 elettori , ha votato il 69,77% ,con 11.785 votanti e di cui fanno parte i seguenti  10 paesi: Rocca Imperiale, Canna, Nocara, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Castroregio, Oriolo, Amendolara, Albidona, Alessandria del Carretto. Il Pd con Mario Melfi di Amendolara,  si attesta al primo posto con 1575 preferenze personali, segue Giuseppe Ranù di Rocca Imperiale, candidato per i Democratici per la Provincia con 1335 . Bene anche il candidato del Pdl Francesco Pietro Adduci  con 947 preferenze. Per le comunali a Roseto Capo Spulico si riconferma Francesco D’Urso  con la ListaUnione Popolare Città delle Rose”con 814 preferenze contro le 685 di Nicola Franco. Ad Alessandria del Carretto vince Vincenzo Gaudio con la Lista Civica - Per Alessandria del Carretto con il 97% delle preferenze. ALa Manna, Lista Civica - Unità' per Montegiordano con il 56,83% ,848,delle preferenze. A Oriolo  vince Francesco Colotta Lista Civica - Democratici Popolari Per Oriolo, con il 55,44%, con 983 preferenze. A Nocara Francesco Trebisacce Lista Civica – Vivere a Nocara- con il 61,17%, con 230 preferenze. A Rocca Imperiale  si riconferma Ferdinando Di Leo , Lista Civica – Rocca vuole crescere ancora, con il 52,12% ,con 1265 preferenze. Montegiordano si riconferma Francesco  

Franco Lofrano

postato da: sandroadduci73 alle ore 09:38 | link | commenti (1)
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lunedì, 08 giugno 2009

DIRETTA ONLINE SPOGLIO Amministrative

Spoglio amministrative

Alessandria del Carretto

Ultimo aggiornamento definitivo 10 giugno 2009

 

LISTA

 "PER ALESSANDRIA DEL CARRETTO"

 

    

Sindaco Vincenzo Gaudio

  1. Adduci Vincenzo  37
  2. Basile Alessandro 38
  3. Basile Antonio 7
  4. Covelli Domenica A.  30
  5. Covelli Domenico  31
  6. Ierovante Giuseppe 31
  7. La Rocca Alessandro 26
  8. Napoli Fausto 37
  9. Napoli Giuseppe  42
  10. Palazzo Giovanni 12
  11. Rago Alessandro 7
  12. Vuodo Domenico 36

 

LISTA

"INSIEME PER ALESSANDRIA"

      Sindaco Alessandro Veneziano

  1. Pietro Ierovante
  2. Palazzo Antonio
  3. Vuodo Maria in Napoli
  4. Rago Domenico
  5. Gatto Lucia in Covelli
  6. Ciancia Rosa in Covelli
  7. Adduci Maria Palma
  8. Rizzo Lucrezia in Basile
  9. Rago Marisa in Gaudio
  10. Angiulli Rocco
  11. Rizzo Michele

 

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mercoledì, 27 maggio 2009

Necrologi  Alessandria del Carretto

 necrologi del nostro comprensorio.

Per pubblicare contatta idimenticati@gmail.com

Il giorno 26 Maggio è mancato all'affetto dei suoi cari

Paolo Arvia di anni 90

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domenica, 24 maggio 2009

Sala Consiliare del Comune di Alessandria del Carretto

Domenica 24 maggio, alle ore 20, presso la sala Consiliare del Comune di Alessandria del Carretto, presentazione pubblica della lista

 

 "PER ALESSANDRIA DEL CARRETTO"

 

    

Sindaco Vincenzo Gaudio

  1. Adduci Vincenzo
  2. Basile Alessandro
  3. Basile Antonio
  4. Covelli Domenica A.
  5. Covelli Domenico
  6. Ierovante Giuseppe
  7. La Rocca Alessandro
  8. Napoli Fausto
  9. Napoli Giuseppe
  10. Palazzo Giovanni
  11. Rago Alessandro
  12. Vuodo Domenico

 

 



 

 


 

  

SPAZIO DI INFORMAZIONI Veterinarie / Zootecniche

 a cura di M.Arvia

STAGIONE CALDO-UMIDA : ATTENZIONE ALLE ZECCHE!!!!



L’andamento climatico delle prime settimane primaverili ha determinato un innalzamento del tasso di umidità che, accompagnato all’ondata di caldo, rappresenta la condizione ideale per il ciclo riproduttivo della zecca. Questo parassita, cerca luoghi umidi dove deporre le proprie uova una volta scesa dall’ospite dopo il pasto di sangue, dopodichè muore.

Le uova trovano, in questo modo, le condizioni ideali per la loro maturazione che culmina con la schiusa, che da origine alle larve.

Gli studi epidemiologici prevedono, per quest’anno, un’infestazione più elevata sui nostri animali e quindi anche maggiori rischi per l’uomo. Va però precisato che il morso della zecca non è di per sé pericoloso, i rischi dipendono dalla possibilità di contrarre infezioni.


Esistono in effetti delle malattie trasmesse da zecche:

  • Febbre bottonosa del Mediterraneo: causata da Rickettsia conorii trasmessa all’uomo dalla zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus). Sintomi: febbre, esantema papuloso e “tache noire” (escara necrotica nerastra che compare nella sede di puntura della zecca);

  • Malattia di Lyme: causata da Borrelia burgdorferi. E’ trasmessa da zecche del genere Ixodes, che vivono principalmente ai margini dei boschi, prati e zone umide. La malattia è più diffusa nel Nord-Italia per la maggiore presenza del vettore. Sintomi: eritema multiplo migrante, artromialgie, artriti, turbe del sistema nervoso centrale (malattia tardiva);

  • Encefalite da zecche: ad eziologia virale. Diffusa in Europa centro-orientale. Sintomi: forme febbrili e simil-influenzali, mialgia, nausea, vomito. Si può avere esito infausto (1-2% dei casi). Per questa malattia è possibile una vaccinazione alla quale si sono sottoposti persino gli Azzurri per gli Europei di Calcio 2008 svoltisi in Austria e Svizzera.



Nonostante ciò, i casi sono rari e non c’è bisogno di fare allarmismo: inanzitutto non è detto che la zecca sia infettata da un germe, e nel caso in cui lo fosse, potrebbe anche non trasmetterlo all’uomo, o trasmetterlo in quantità limitate non in grado di causare un’infezione. Ancora, nella maggior parte dei casi, l’infezione viene neutralizzata dall’organismo.


PREVENZIONE

La strategia migliore è proteggerci contro le zecche mettendo in atto alcuni accorgimenti:

  • non avvicinarsi troppo agli animali che si possono incontrare passeggiando in montagna o a quelli visibilmente infestati, cani compresi;

  • visitare le zone a rischio (boschi, prati…) ben protetti: camicia a maniche lunghe, pantaloni lunghi, calze..

  • applicare prodotti repellenti;

  • trattamento dei cani con acaricidi.



E’ comunque consigliato, dopo una passeggiata in campagna o un trekking in montagna o il contatto con animali a rischio infestione, il controllo durante la doccia di aree del corpo quali le ascellle e l’inguine, dove si ha la probabilità maggiore di scoprire una zecca.

La tempestività nel controllo dell’eventuale presenza del parassita è importante in quanto il rischio trasmissione malattie è maggiore dopo le 48 ore dal morso.

Se si viene punti da una zecca toglierla molto delicatamente eventualmente con l’ausilio di una pinzetta avendola prima “stordita” con un po’ di alcool, o andare subito dal medico per farsela togliere.



Marco ARVIA


                                         

 

 



 

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venerdì, 22 maggio 2009

IL MENSILE CONFRONTI

La festa della “pita”

A trasportare lo “sposo” e la “sposa” c’è pure la ragazza in jeans

Di Giuseppe Rizzo

Alessandria del Carretto. Questa grande festa l’abbiamo descritta più volte per le pagine culturali

dei quotidiani e per alcune riviste di cultura e tradizioni popolari.

Più o meno, il rituale è sempre lo stesso, ma l’osservatore più scrupoloso annota cose che non ci

sono più, le evoluzioni e i cambiamenti e anche possibili aspetti inediti. Le fasi preparatorie della

“pita” comprendono la scelta e la segnalazione del grosso abete, il martellamento, l’abbattimento, la

pulitura, il trasporto nell’ultima domenica di aprile, l’innalzamento del 3 maggio e i festeggiamenti

del Patrono del paese, Sant’Alessandro martire.

E’ pure da rilevare che lo studioso delle tradizioni popolari, il semiotico, l’antropologo e il

giornalista (non il semplice cronista) vanno sempre in cerca della storia orale, dei segni, dei simboli,

dei momenti ancora da scoprire e da analizzare. Che il lungo tronco simboleggi lo “sposo”, che la

“cimàla” è la vergine sposa e che la festa della “pita” affondi le sue antiche radici nei riti

propiziatori della primavera è quasi scontato. Ma ci sono altri fatti da prendere in considerazione:

quando nel paese si verifica un disturbo, ne risente anche la festa più importante. Purtroppo,

quest’anno, sono accaduti diversi lutti; la comunità alessandrina ne ha subito la sofferenza, quindi ci

sono stati molti assenti, compresi alcuni “pitaioli” e nessun giovane è riuscito a fare la scalata e a

raggiungere il

Sant’Alessandro ha dovuto procedere sotto l’ombrello.

A questa festa arriva gente da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero. Quest’anno, tra i tanti

arrivati, abbiamo incontrato Romana Barbui, una giovane di Bologna, che aveva sentito parlare

della danza dei pali, ma altre ricerche ci hanno fatto apprendere che una volta, la pita si trasportava

con i buoi, poi un “paricchio” precipitò in un dirupo e gli alessandrini cominciarono col grande

sacrificio del trasporto a spalla. Caratteristico anche quel piccolo abete, detto

a forma di croce e portata nel corteo per chiedere offerte per le spese della festa. Ancora numerosi

gli etnomusicologi e etnofotografi, gli operatori video e sonoro, i giovani che tornano da lontano,

sempre affascinati da questa grande manifestazione popolare e religiosa. Tra i suonatori si

intromette amichevolmente anche un signore della Piana di Cerchiara che percuotendo due cucchiai

metallici, bene s’intona con la zampogna, con l’organetto e col tamburello. Infine, come si può

vedere nelle foto, se prima le donne non potevano entrare nel bosco, oggi le ragazze in jeans aiutano

a trasportare il grosso tronco verso Alessandria; Isabella e altre amiche ci hanno messo tutta la loro

forza, la loro passione, la loro allegria. E se negli anni passati, i circa 80 uomini addetti al trasporto

erano tutti del luogo, oggi trovi anche molti giovani venuti da fuori.

Il prof. Riccardo Michelini sta seguendo questa festa dal punto di vista della semiotica. Tornerà a

settembre per altri approfondimenti. Per la danza dei pali, cercheremo di trovare anche noi qualche

informazione più fondata.

A cura di

Giuseppe Rizzo

Impaginazione:

 

Albidona- S. Michele Arcangelo

Una festa di fede e di belle tradizioni popolari

Giuseppe Rizzo

La festa di San Michele 2009 è stata più affollata degli anni precedenti. Per la solenne ricorrenza

sono tornati anche quelli che stavano lontano: non solo dalle vicine Trebisacce e Amendolara ma

anche da Castrovillari, da Milano e da Torino. Viva emozione quando la banda musicale di San

Giorgio Albanese è stata fatta entrare in chiesa per suonare davanti alla statua del santo Protettore

del paese. Hanno concelebrato il parroco don Massimo Romano e don Michele Munno;

quest’ultimo, appositamente invitato da Roma. Don Michele, che è figlio di Albidona, ha tenuto

anche l’omelia, molto dotta e sentita. Questo il momento più significativo della festa: la fede e il

messaggio evangelico. Ancora più affollata la processione che si è svolta nelle ore antimeridiane e

verso il pomeriggio. Questo, tutto all’insegna delle più antiche e autentiche tradizioni popolari: una

quindicina di

ornamenti dell’abbigliamento albidonese più bello. Sono sempre le stesse donne che, per la loro

particolare devozione verso il santo Patrono di Albidona, mantengono ancora viva la tradizione dei

minzitùmmene, il caratteristico contenitore di grano votivo, rivestito con gli

minzitùmmene

componente: la preghiera per una personale sofferenza, manifestata anche con i piedi scalzi per

tutto il tragitto della processione. Non sono mancati i suoni popolari; Angelo Laino è rientrato da

Milano, con la sua zampogna a tre palmi e mezzo, ma hanno suonato anche Leonardo Rago,

Giovanni Palermo, Michele Laino e il giovanissimo Leonardo Claudio.

Nella prima parte della processione, la statua è rimasta nella cappella di San Rocco, a pomeriggio

ha fatto il resto del paese, fino alla chiesa Madre. L’incanto, è stato ricchissimo di offerte votive,

messe all’asta.

In serata, la tradizione più antica: le “piòche”, quasi otto pini trainati con i trattori e accompagnati

con i suoni di Peppino Scillone, dei giovanissimi fratelli Russo e Grizzuti e altri. Poi, i pini sono

stati piantati nei vari quartieri, sono stati ricoperti di fascine secche e successivamente messi a

fuoco, per propagare i bagliori notturni, fino ai paesi vicini. Per i falò, ha organizzato tutto la Pro

Loco di Ciccio Salvatore e collaboratori; non è mancata la collaborazione dell’amministrazione

comunale. Tranne due che erano state già bruciate, sono state premiate quasi tutte le “piòche” più

belle: la prima è stata giudicata quella della squadra di Natale Paladino (

aggiudicata un bel capretto e 15 litri di vino locale; seguono le squadre di Michele Rago (

Cafaràro

Ragazzi e ragazze hanno ballato attorno all’albero, al suono della zampogna, del tamburello e

dell’organetto; hanno voluto festeggiare non solo San Michele ma forse anche il ritorno più propizio

della primavera e del buon raccolto, perché san Michele è anche una festa del mondo contadino.

I fuochi pirotecnici della ditta Golluscio, di Rossano sono sempre più fantastici: dopo le ore 21,00,

tutti ai balconi e alla finestre per ammirare quel fantastico gioco di colori. Poi, il complesso

musicale, con Tonya e i

andata ancora meglio; abbiamo fatto rivivere le più belle tradizioni che rischiavano di scomparire;

c’è stata la collaborazione di tutti, non si è verificato alcun disturbo. Faremo ancora cose più

impegnate, anche dalla prossima estate, cominciando dalla cultura”.

A cura di

Giuseppe Rizzo

Impaginazione:

Ettore C. Angiò
postato da: sandroadduci73 alle ore 01:50 | link | commenti (1)
categorie: alessandria del carretto, festa della pita